Carie

Il vero costo è non agire

Capita che quando un paziente arriva da noi in studio, rimanga sorpreso quando, in prima visita, gli viene detto che ha delle carie (mi raccomando, non si dice “caria”): “dottore ma io non ho male...è sicuro? Da un'altra parte non mi hanno detto nulla”.

Potrebbe essere che la tua esperienza arrivi da una visita in cui siano state rilevate solo le carie visibili anche a te ad occhio nudo, magari per mancanza di tecnologie atte ad intercettare anche quelle tra un dente e l’altro (carie interprossimali), come le bitewings, radiografie che hanno fondamentalmente questo scopo e che, nello studio del Dr. Bartolomeo Ariano in via Vincenzo Gioberti 77 a Torino, si eseguono solitamente al termine della detartrasi.

Altro aspetto che forse non conosci è che la carie è una malattia silente, che non ti da sintomi o fastidio sino a quando è troppo tardi: infatti se senti dolore significa che ormai la carie ha probabilmente interessato il nervo e nella quasi totalità delle volte sarà necessario devitalizzare (dopo ti spiegherò cosa significa).

La carie è una malattia

Perché ti dico che la carie è una malattia? Come già ti ho accennato nella pagina della prevenzione orale, secondo il rapporto dell’OMS 2022 i dati sono sconvolgenti: le patologie orali colpiscono circa 3,5 miliardi di persone e la carie dei denti permanenti è classificata ufficialmente come la patologia più diffusa a livello globale (trovi l’informazione al punto 3 dei Key Facts).
I bambini sono i più colpiti (60/90%) e molti adulti hanno carie non curate di cui magari ignorano l’esistenza o che forse stanno sottostimando o che probabilmente hanno deciso consapevolmente di non curare sino a quando non hanno sintomi.

E in Italia?

Per avere un dato specifico sull’Italia, il riferimento più autorevole e recente è l’intervento del Ministro della Salute (Orazio Schillaci) in occasione della Giornata Mondiale della Salute Orale.
Questi numeri dovrebbero farti pensare che, se non sei seguito da un dentista, sarebbe il caso che iniziassi ad entrare nell’ottica di prenderti cura della tua bocca ed entrare in un circolo virtuoso che ti metterà al riparo da brutte sorprese economiche ma soprattutto biologiche.
Ricorda, dal dentista è meglio andare quando non hai ancora male! Dopo, potrebbe essere già tardi.
Quindi adesso che sei informato, ti spiego come si procede alla cura delle carie in tempi moderni e tutto quello che facciamo nel nostro studio con la direzione sanitaria del Dr. Bartolomeo Ariano per prenderci cura del tuo sorriso e della tua salute orale.

Cos’è un otturazione dentale e a cosa serve?

La carie è causata da batteri che pian piano “mangiano” il dente scavando sempre più in profondità se non intercettate e curate.

Sostanzialmente il suo avanzamento scava un buco al quale si può porre rimedio con un’otturazione, a meno che esso non sia eccessivamente grande e che quindi si renda necessaria un’altra valutazione (ad esempio l’intarsio, ma te ne parlerò dopo).

Quindi che cos’è un’otturazione dentale? E’ il trattamento che ripara un dente cariato, ma non pensare che sia solo “una toppa”: il dentista ripristina la forma del dente, utilizzando un materiale che abbia il suo stesso colore, e la sua funzione permettendo una masticazione corretta e durevole nel tempo.

Il risultato è che rivedrai il dente che avevi prima che la carie iniziasse il suo percorso distruttivo.
Domanda che ci viene fatta spesso alla quale si risponde che si tratta di due cose distinte, perchè:

l’otturazione si esegue quando la carie è superficiale oppure nel caso in cui, anche se profonda, non abbia ancora raggiunto il nervo del dente: come si procede? Si rimuove solo il tessuto cariato ricostruendo la parte mancante, cioè il buco lasciato dalla carie (ricorda che i batteri mangiano il dente e di conseguenza quella parte “mangiata” non esiste più). Il vantaggio è che il dente rimane vitale, continua ad avere sensibilità al caldo ed al freddo mantenendo la sua struttura. Quando però vieni dal Dr. Bartolomeo Ariano con il dente che fa male, allora è molto probabile che non sia più possibile procedere con un’otturazione, bensì potrebbe essere il caso di devitalizzare.

la devitalizzazione è necessaria quando la carie arriva al nervo, (che per quanto ci riguarda è la casistica più alta), ed è il momento in cui inizi ad avere dolore; ma non solo: anche in caso di traumi forti, come cadute o morsi su oggetti duri (un osso in una bistecca o un nocciolo nascosto) In questo caso: si procede con la rimozione completa del nervo, si disinfettano e sigillano i canali.

Ma poi è finita così? No: il dente andrà ricostruito o con un’intarsio o con una corona (del materiale più adatto al tuo caso)

Rispetto ad un’otturazione, avrai capito che si tratta di un trattamento molto più complesso e dispendioso: conviene quindi ascoltare sempre il tuo dentista quando ti dice di rispettare i controlli, le sedute di igiene professionale e i protocolli di prevenzione; questo renderà possibile intercettare in tempo le problematiche limitando al massimo le brutte sorprese.
Riassumendo: la differenza tra un’otturazione e una devitalizzazione è palese: se la carie è intercettata in tempo si procede con un’otturazione, salviamo il dente e lo manteniamo vitale con costi contenuti. Se invece non dai importanza magari ad una carie già intercettata solo perchè non hai male e perchè tanto “c’è tempo”, si potrebbe procedere con la devitalizzazione, con tutti i rischi ed i costi che ne conseguono!

Qua di seguito l’errore di sottovalutazione del rischio più classico che puoi fare.

Puoi dare un’occhiata alla nostra pagina di prevenzione orale, così ti accorgerai che per noi è davvero molto importante: segui i consigli, vieni ai controlli e cura le carie che ti vengono indicate…non guariscono da sole e possono solo peggiorare

Sintomi ai quali è ancora possibile porre rimedio con ‘otturazione.

C’è una cosa che devi sapere e che coincide con l’errore più comune che puoi fare nel sottovalutare il potenziale rischio: LE CARIE NON FANNO MALE; sono silenziose come un’erosione lenta: non provocano dolore finché non sono profonde, e solo allora il cibo intrappolato genera dolore intenso. A quel punto, il rimedio semplice, l’otturazione, non basta più! In due parole: se hai male, spesso è già tardi!

Tendenzialmente se il dolore rimane solo per qualche istante e poi se ne va, potrebbe essere un processo infiammatorio reversibile se la carie viene curata nelle tempistiche biologiche corrette.

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La carie: come viene individuata

Nel nostro studio di Via Vincenzo Gioberti 77 a Torino, il Dr. Bartolmeo Ariano utilizza molte tecnologie in fase di visita, tutte volte ad intercettare le problematiche e che permettono al dentista di fare la diagnosi.

Si utilizza un caschetto con ingranditori con la possibilità di illuminare ciò che si sta guardando, lo stesso strumento viene utilizzato dalla Dr.ssa Chiara Pauselli, dottoressa in igiene.  L’esame visivo con ingranditori permette di vedere anche le carie più piccole. I nostri operatori lavorano sempre con occhialini ingrandenti per la massima precisione.

Le radiografie endorali, tra le quali le bitewings, (non la panoramica poiché non rivela le carie) fanno parte dell’odontoiatria intercettiva, cioè vanno a rivelare i processi cariosi non visibili ad occhio nudo come quelli interprossimali tra un dente e l’altro.

videocamera a transilluminazione: sfruttando i led ai lati del puntale del manipolo riesce ad illuminare il dente dall’interno, rivelando potenziali ombre e macchie che il dentista è in grado di interpretare, valutando se si tratti di una carie o meno.

Che materiale usiamo per fare le otturazioni

Il composito: è il materiale standard più utilizzato

Si tratta di una resina che non contiene sostanze come metalli e mercurio (come la vecchia amalgama), che ha lo stesso colore del tuo dente ed è biocompatibile: i compositi utilizzati nel nostro studio sono di ultima generazione, di alta qualità ed ovviamente marchiati CE.

Ma cos’è quella luce blu che utilizziamo per finalizzare un’otturazione? Ora ti scrivo un nome molto difficile: si tratta della lampada polimerizzatrice; siccome il composito viene applicato sul dente in una forma morbida, come una pasta per intenderci, questa luce blu dedicata serve a farlo indurire permettendo la ottimale ricostruzione del dente che avevi prima della carie, con le sue “punte” (cuspidi) e le sue cartatterizzazioni cioè la riproduzione delle imperfezioni e peculiarità dei denti naturali.

Intarsi in ceramica o composito

Se il buco lasciato dalla carie è troppo grande o se la devitalizzazione ha comportato la perdita di una considerevole porzione di dente, le otturazioni non possono più essere realizzate: nell’esempio del vuoto lasciato dalla carie, se si procedesse con un’otturazione sarebbe alta la possibilità di infiltrazioni, con il conseguente rischio di dover poi procedere con la nuova presa in carico della problematica, con ripetuti costi e piccoli disagi.

Per questo si procede con l’intarsio: si tratta di un manufatto protesico; in parole semplici, si prende un’impronta o si procede con una scansione digitale, ed il laboratorio odontotecnico riprodurrà esattamente la porzione di dente che ti manca. Il risultato finale che vedrai è il dente che avevi prima che venisse lasciato un buco, precisamente ricostruito.

Perché si procede con un intarsio e non con una corona? Se tu buchi la ruota anteriore destra della macchina, procedi a cambiare solo quella o anche quella di sinistra?

Ecco, il vantaggio di poter procedere con n intarsio è che la maggior parte del dente che hai in bocca è tutto tuo, naturale ed originale, con tutti i suoi anni, sano e vitale: noi saremo solo andati a sostituire la porzione perduta. Il risparmio biologico non ha prezzo.

Ma… l’amalgama?

L’amalgama è un concetto superato a mano a mano che la tecnologia evolve, anche i materiali utilizzati offrono prestazioni migliori rispetto a quelli di tanti anni fa.

Parlando esclusivamente dell’utilizzo di questo materiale in relazione alle otturazioni, si tende a non utilizzarlo più poiché non si attacca al dente ma deve essere incastrato al suo interno meccanicamente, con una maggiore perdita di tessuto ed inoltre tende con il tempo a pigmentare di grigio il dente in modo irreversibile.

Tieni conto che, in ogni caso, L’ Unione Europea ne sta vietando la fabbricazione, l’importazione e l’utilizzo (Regolamento UE 2017/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio) poiché l’amalgama dentale, contiene circa il 50% di mercurio, contribuisce notevolmente all’inquinamento ed è quindi una minaccia ambientale per gli ecosistemi. Anche per le crescenti preoccupazioni per la salute su questo materiale, sono state imposte severe normative per ridurne gradualmente l’utilizzo. Inoltre, l’uso di amalgama per il trattamento di donne incinte o in allattamento e di bambini di età inferiore ai 15 anni, è vietato nell’UE dal 1° luglio 2018.

Noi non utilizziamo amalgama nel nostro studio dentistico, anzi, ci capita di doverla rimuovere e siamo a norma con il regolamento citato poco fa che obbliga gli studi odontoiatrici di installare il separatore di amalgama in modo che poi possa essere smaltita correttamente.

Cosa si fa sul paziente per procedere con un'otturazione?

Ti prepariamo

Si inizia con l’anestesia locale affinché tu non abbia alcun dolore: mentre fa effetto, applichiamo la diga di gomma, un foglio di lattice o nitrile che isola il dente dalla saliva, mantiene asciutta l’area di lavoro, migliora l’esperienza del paziente ed è un plus qualitativo.

Con strumenti di precisione dedicati e caschetto di ingrandimento, rimuoviamo tutto il tessuto cariato: la precisione permette di rimuovere solo il tessuto interessato, senza intaccare quello sano.

Dopo aver preparato la cavità, si procede se necessario con la sabbiatura, eseguita con un apposito strumento che emette un getto ad alta pressione per pulire la superficie del dente e renderla ruvida, aumentando così la superficie di adesione. Se necessario (poiché non tutti i sistemi adesivi lo richiedono), si esegue poi la mordenzatura che prepara la superficie del dente alla immediatamente successiva applicazione di adesivi.

Si procede quindi con l’applicazione di un adesivo di ultima generazione, si stratifica il composito a piccoli strati, usando poi su ogni strato la luce blu di cui vi ho parlato prima. Si ricrea l’anatomia originale del dente e infine si rifinisce e si lucida per ottenere un risultato naturale.

Tutto questo in quanto tempo? Se si tratta di un’otturazione semplice passano dai 30 ai 45 minuti, e si arriva a circa 60-90 minuti per ricostruzioni complesse. Ma il tempo sarà ben investito poiché più si è precisi e più l’otturazione avrà la possibilità di durare nel tempo.

Potrai avere un po’ di fastidio ed un po’ di sensibilità alle basse temperature dopo l’intervento, dovuti al fatto che si è agito sul dente: in circa una settimana tutto passerà senza necessità di fare nulla. Nel caso in cui invece il dolore dovesse aumentare al posto che diminuire, sarà necessario rivederti per ritoccare il lavoro anche solo in misura impercettibile, basta poco.

Raccomandazioni e consigli: ti verranno date tutte le indicazioni prima di uscire, a seconda del tuo caso.

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Quanto dura un'otturazione?

Come prevengo le carie?

Igiene orale: i batteri proliferano anche dalle sostanze provenienti dal cibo, spazzola bene almeno due volte al giorno usa filo interdentale e scovolino per gli spazi più ampi.

Alimentazione: scegli l’acqua al posto delle bevande zuccherate, se sei solito masticare chewingum prediligi quelli allo xilitolo, limita gli zuccheri e gli eccessi di carboidrati. Ricorda che la saliva aiuta l’auto detersione: se hai scarsa salivazione puoi essere più recettivo alle carie.

Visite periodiche: rispetta gli appuntamenti di controllo, minimo ogni sei mesi ma avrai un’indicazione personalizzata (specie se soffri di malattia parodontale), in modo che si possano intercettare le carie quando sono ancora piccole.

Sigillature dei primi molari permanenti: essendo i denti con più probabilità di cariarsi, nei bambini è consigliata la sigillatura.

Puoi dare un’occhiata alla nostra pagina di prevenzione orale, così ti accorgerai che per noi è davvero molto importante: segui i consigli, vieni ai controlli e cura le carie che ti vengono indicate…non guariscono da sole e possono solo peggiorare

(compliant con leggi 248/2006 e 103/2023comunicazione fattuale – Raccomandazioni Cliniche in Odontostomatologia – Ministero della Salute)(compliant con leggi 248/2006 e 103/2023comunicazione fattuale – Raccomandazioni Cliniche in Odontostomatologia – Ministero della Salute)

I vantaggi del curarsi

Non aspettare il dolore: quando hai male, spesso è già troppo tardi per una semplice otturazione!

Adesso le cose le sai, noi siamo pronti ad accoglierti per una visita completa: e tu, sei pronto a prenderti cura di te?

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Nota legale di conformità: Il presente testo è redatto a scopo puramente informativo e non sostituisce la consulenza, la diagnosi o il trattamento medico. Si raccomanda di consultare sempre un odontoiatra abilitato per valutare la propria condizione clinica specifica.