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Carie
Il vero costo è non agire
Capita che quando un paziente arriva da noi in studio, rimanga sorpreso quando, in prima visita, gli viene detto che ha delle carie (mi raccomando, non si dice “caria”): “dottore ma io non ho male...è sicuro? Da un'altra parte non mi hanno detto nulla”.
Potrebbe essere che la tua esperienza arrivi da una visita in cui siano state rilevate solo le carie visibili anche a te ad occhio nudo, magari per mancanza di tecnologie atte ad intercettare anche quelle tra un dente e l’altro (carie interprossimali), come le bitewings, radiografie che hanno fondamentalmente questo scopo e che, nello studio del Dr. Bartolomeo Ariano in via Vincenzo Gioberti 77 a Torino, si eseguono solitamente al termine della detartrasi.
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- La carie è una malattia
- Cos’è un otturazione dentale ed a cosa serve?
- Otturazione e devitalizzazione, sono la stessa cosa?
- La carie: un nemico invisibile da fermare sul nascere
- La carie: come viene individuata
- Che materiale usiamo per fare le otturazioni
- Cosa si fa sul paziente per procedere con un otturazione?
- Quanto dura un'otturazione?
- Come prevengo le carie?
- I vantaggi del curarsi
La carie è una malattia
E in Italia?
- Il Ministro ha citato dati che fotografano una situazione piuttosto seria nel nostro Paese, distinguendo tra bambini e adulti; i dati ufficiali riportati dalle principali testate di settore (come Sanità Informazione e EpiCentro ISS) riportano:
- bambini: Il 36,1% dei bambini italiani (oltre 1 milione e 800 mila) soffre di carie non trattate nei denti da latte.
- adulti: circa il 29,6% degli adulti (quasi 17 milioni di persone) presenta carie non trattate.
- ragazzi e giovani: altre indagini epidemiologiche più ampie (citate da ANDI e Il Fatto Quotidiano Salute nel 2024) indicano che fino al 70% dei ragazzi italiani presenta carie o lesioni dello smalto.
Cos’è un otturazione dentale e a cosa serve?
Sostanzialmente il suo avanzamento scava un buco al quale si può porre rimedio con un’otturazione, a meno che esso non sia eccessivamente grande e che quindi si renda necessaria un’altra valutazione (ad esempio l’intarsio, ma te ne parlerò dopo).
Quindi che cos’è un’otturazione dentale? E’ il trattamento che ripara un dente cariato, ma non pensare che sia solo “una toppa”: il dentista ripristina la forma del dente, utilizzando un materiale che abbia il suo stesso colore, e la sua funzione permettendo una masticazione corretta e durevole nel tempo.
l’otturazione si esegue quando la carie è superficiale oppure nel caso in cui, anche se profonda, non abbia ancora raggiunto il nervo del dente: come si procede? Si rimuove solo il tessuto cariato ricostruendo la parte mancante, cioè il buco lasciato dalla carie (ricorda che i batteri mangiano il dente e di conseguenza quella parte “mangiata” non esiste più). Il vantaggio è che il dente rimane vitale, continua ad avere sensibilità al caldo ed al freddo mantenendo la sua struttura. Quando però vieni dal Dr. Bartolomeo Ariano con il dente che fa male, allora è molto probabile che non sia più possibile procedere con un’otturazione, bensì potrebbe essere il caso di devitalizzare.
la devitalizzazione è necessaria quando la carie arriva al nervo, (che per quanto ci riguarda è la casistica più alta), ed è il momento in cui inizi ad avere dolore; ma non solo: anche in caso di traumi forti, come cadute o morsi su oggetti duri (un osso in una bistecca o un nocciolo nascosto) In questo caso: si procede con la rimozione completa del nervo, si disinfettano e sigillano i canali.
Ma poi è finita così? No: il dente andrà ricostruito o con un’intarsio o con una corona (del materiale più adatto al tuo caso)
Rispetto ad un’otturazione, avrai capito che si tratta di un trattamento molto più complesso e dispendioso: conviene quindi ascoltare sempre il tuo dentista quando ti dice di rispettare i controlli, le sedute di igiene professionale e i protocolli di prevenzione; questo renderà possibile intercettare in tempo le problematiche limitando al massimo le brutte sorprese.
Riassumendo: la differenza tra un’otturazione e una devitalizzazione è palese: se la carie è intercettata in tempo si procede con un’otturazione, salviamo il dente e lo manteniamo vitale con costi contenuti. Se invece non dai importanza magari ad una carie già intercettata solo perchè non hai male e perchè tanto “c’è tempo”, si potrebbe procedere con la devitalizzazione, con tutti i rischi ed i costi che ne conseguono!
Qua di seguito l’errore di sottovalutazione del rischio più classico che puoi fare.
Puoi dare un’occhiata alla nostra pagina di prevenzione orale, così ti accorgerai che per noi è davvero molto importante: segui i consigli, vieni ai controlli e cura le carie che ti vengono indicate…non guariscono da sole e possono solo peggiorare
Sintomi ai quali è ancora possibile porre rimedio con ‘otturazione.
C’è una cosa che devi sapere e che coincide con l’errore più comune che puoi fare nel sottovalutare il potenziale rischio: LE CARIE NON FANNO MALE; sono silenziose come un’erosione lenta: non provocano dolore finché non sono profonde, e solo allora il cibo intrappolato genera dolore intenso. A quel punto, il rimedio semplice, l’otturazione, non basta più! In due parole: se hai male, spesso è già tardi!
- I sintomi che dovrebbero farti prendere subito appuntamento con il dentista prima che sia troppo tardi sono:
- la sensibilità portata dai cibi dolci e dalle basse temperature
- hai fastidio a masticare il cibo, se duro soprattutto
- il cibo si ferma sempre nello stesso spazio tra due denti
- aloni o una macchia scura visibile sul dente, non necessariamente deve fare male
Tendenzialmente se il dolore rimane solo per qualche istante e poi se ne va, potrebbe essere un processo infiammatorio reversibile se la carie viene curata nelle tempistiche biologiche corrette.
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La carie: come viene individuata
Nel nostro studio di Via Vincenzo Gioberti 77 a Torino, il Dr. Bartolmeo Ariano utilizza molte tecnologie in fase di visita, tutte volte ad intercettare le problematiche e che permettono al dentista di fare la diagnosi.
Si utilizza un caschetto con ingranditori con la possibilità di illuminare ciò che si sta guardando, lo stesso strumento viene utilizzato dalla Dr.ssa Chiara Pauselli, dottoressa in igiene. L’esame visivo con ingranditori permette di vedere anche le carie più piccole. I nostri operatori lavorano sempre con occhialini ingrandenti per la massima precisione.
Le radiografie endorali, tra le quali le bitewings, (non la panoramica poiché non rivela le carie) fanno parte dell’odontoiatria intercettiva, cioè vanno a rivelare i processi cariosi non visibili ad occhio nudo come quelli interprossimali tra un dente e l’altro.
videocamera a transilluminazione: sfruttando i led ai lati del puntale del manipolo riesce ad illuminare il dente dall’interno, rivelando potenziali ombre e macchie che il dentista è in grado di interpretare, valutando se si tratti di una carie o meno.
Che materiale usiamo per fare le otturazioni
Il composito: è il materiale standard più utilizzato
Si tratta di una resina che non contiene sostanze come metalli e mercurio (come la vecchia amalgama), che ha lo stesso colore del tuo dente ed è biocompatibile: i compositi utilizzati nel nostro studio sono di ultima generazione, di alta qualità ed ovviamente marchiati CE.
Ma cos’è quella luce blu che utilizziamo per finalizzare un’otturazione? Ora ti scrivo un nome molto difficile: si tratta della lampada polimerizzatrice; siccome il composito viene applicato sul dente in una forma morbida, come una pasta per intenderci, questa luce blu dedicata serve a farlo indurire permettendo la ottimale ricostruzione del dente che avevi prima della carie, con le sue “punte” (cuspidi) e le sue cartatterizzazioni cioè la riproduzione delle imperfezioni e peculiarità dei denti naturali.
Intarsi in ceramica o composito
Se il buco lasciato dalla carie è troppo grande o se la devitalizzazione ha comportato la perdita di una considerevole porzione di dente, le otturazioni non possono più essere realizzate: nell’esempio del vuoto lasciato dalla carie, se si procedesse con un’otturazione sarebbe alta la possibilità di infiltrazioni, con il conseguente rischio di dover poi procedere con la nuova presa in carico della problematica, con ripetuti costi e piccoli disagi.
Per questo si procede con l’intarsio: si tratta di un manufatto protesico; in parole semplici, si prende un’impronta o si procede con una scansione digitale, ed il laboratorio odontotecnico riprodurrà esattamente la porzione di dente che ti manca. Il risultato finale che vedrai è il dente che avevi prima che venisse lasciato un buco, precisamente ricostruito.
Perché si procede con un intarsio e non con una corona? Se tu buchi la ruota anteriore destra della macchina, procedi a cambiare solo quella o anche quella di sinistra?
Ecco, il vantaggio di poter procedere con n intarsio è che la maggior parte del dente che hai in bocca è tutto tuo, naturale ed originale, con tutti i suoi anni, sano e vitale: noi saremo solo andati a sostituire la porzione perduta. Il risparmio biologico non ha prezzo.
Ma… l’amalgama?
L’amalgama è un concetto superato a mano a mano che la tecnologia evolve, anche i materiali utilizzati offrono prestazioni migliori rispetto a quelli di tanti anni fa.
Parlando esclusivamente dell’utilizzo di questo materiale in relazione alle otturazioni, si tende a non utilizzarlo più poiché non si attacca al dente ma deve essere incastrato al suo interno meccanicamente, con una maggiore perdita di tessuto ed inoltre tende con il tempo a pigmentare di grigio il dente in modo irreversibile.
Tieni conto che, in ogni caso, L’ Unione Europea ne sta vietando la fabbricazione, l’importazione e l’utilizzo (Regolamento UE 2017/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio) poiché l’amalgama dentale, contiene circa il 50% di mercurio, contribuisce notevolmente all’inquinamento ed è quindi una minaccia ambientale per gli ecosistemi. Anche per le crescenti preoccupazioni per la salute su questo materiale, sono state imposte severe normative per ridurne gradualmente l’utilizzo. Inoltre, l’uso di amalgama per il trattamento di donne incinte o in allattamento e di bambini di età inferiore ai 15 anni, è vietato nell’UE dal 1° luglio 2018.
Noi non utilizziamo amalgama nel nostro studio dentistico, anzi, ci capita di doverla rimuovere e siamo a norma con il regolamento citato poco fa che obbliga gli studi odontoiatrici di installare il separatore di amalgama in modo che poi possa essere smaltita correttamente.
Cosa si fa sul paziente per procedere con un'otturazione?
Ti prepariamo
Si inizia con l’anestesia locale affinché tu non abbia alcun dolore: mentre fa effetto, applichiamo la diga di gomma, un foglio di lattice o nitrile che isola il dente dalla saliva, mantiene asciutta l’area di lavoro, migliora l’esperienza del paziente ed è un plus qualitativo.
Rimozione della carie
Con strumenti di precisione dedicati e caschetto di ingrandimento, rimuoviamo tutto il tessuto cariato: la precisione permette di rimuovere solo il tessuto interessato, senza intaccare quello sano.
Dopo la rimozione
Dopo aver preparato la cavità, si procede se necessario con la sabbiatura, eseguita con un apposito strumento che emette un getto ad alta pressione per pulire la superficie del dente e renderla ruvida, aumentando così la superficie di adesione. Se necessario (poiché non tutti i sistemi adesivi lo richiedono), si esegue poi la mordenzatura che prepara la superficie del dente alla immediatamente successiva applicazione di adesivi.
Si procede quindi con l’applicazione di un adesivo di ultima generazione, si stratifica il composito a piccoli strati, usando poi su ogni strato la luce blu di cui vi ho parlato prima. Si ricrea l’anatomia originale del dente e infine si rifinisce e si lucida per ottenere un risultato naturale.
Tutto questo in quanto tempo? Se si tratta di un’otturazione semplice passano dai 30 ai 45 minuti, e si arriva a circa 60-90 minuti per ricostruzioni complesse. Ma il tempo sarà ben investito poiché più si è precisi e più l’otturazione avrà la possibilità di durare nel tempo.
Poi come starò?
Potrai avere un po’ di fastidio ed un po’ di sensibilità alle basse temperature dopo l’intervento, dovuti al fatto che si è agito sul dente: in circa una settimana tutto passerà senza necessità di fare nulla. Nel caso in cui invece il dolore dovesse aumentare al posto che diminuire, sarà necessario rivederti per ritoccare il lavoro anche solo in misura impercettibile, basta poco.
Raccomandazioni e consigli: ti verranno date tutte le indicazioni prima di uscire, a seconda del tuo caso.
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Quanto dura un'otturazione?
- Può durare davvero molti anni, come spiegato in questa pagina della A.S.S.O. - Associazione
- dimensione dell'otturazione: le otturazioni piccole durano generalmente di più di quelle grandi, poiché meno soggette a fratture per via della estensione minima.
- posizione del dente: anche la posizione in cui vengono eseguite le otturazioni può influenzare la durata. Nei molari ed i premolari che hanno a tutti gli effetti le superfici che masticano durano di più rispetto magari a quelle effettuate al colletto (V classi).
- bruxismo: aumenta i rischi di frattura dei restauri e ne riduce la durata, motivo per cui potrebbe succedere che ti venga consigliato un bite notturno.
- il paziente stesso: l’igiene orale, che include filo interdentale e spazzolino elettrico (noi consigliamo), ed i controlli regolari dal dentista sono fondamentali.
Come prevengo le carie?
Igiene orale: i batteri proliferano anche dalle sostanze provenienti dal cibo, spazzola bene almeno due volte al giorno usa filo interdentale e scovolino per gli spazi più ampi.
Alimentazione: scegli l’acqua al posto delle bevande zuccherate, se sei solito masticare chewingum prediligi quelli allo xilitolo, limita gli zuccheri e gli eccessi di carboidrati. Ricorda che la saliva aiuta l’auto detersione: se hai scarsa salivazione puoi essere più recettivo alle carie.
Visite periodiche: rispetta gli appuntamenti di controllo, minimo ogni sei mesi ma avrai un’indicazione personalizzata (specie se soffri di malattia parodontale), in modo che si possano intercettare le carie quando sono ancora piccole.
Sigillature dei primi molari permanenti: essendo i denti con più probabilità di cariarsi, nei bambini è consigliata la sigillatura.
Puoi dare un’occhiata alla nostra pagina di prevenzione orale, così ti accorgerai che per noi è davvero molto importante: segui i consigli, vieni ai controlli e cura le carie che ti vengono indicate…non guariscono da sole e possono solo peggiorare
(compliant con leggi 248/2006 e 103/2023comunicazione fattuale – Raccomandazioni Cliniche in Odontostomatologia – Ministero della Salute)(compliant con leggi 248/2006 e 103/2023comunicazione fattuale – Raccomandazioni Cliniche in Odontostomatologia – Ministero della Salute)
I vantaggi del curarsi
- puoi evitare di avere dolore se ti curi in tempo
- i costi sono minori rispetto ad una terapia più complessa ed eviti la devitalizzazione
- mantieni una parte maggiore del tuo dente
Non aspettare il dolore: quando hai male, spesso è già troppo tardi per una semplice otturazione!
- I vantaggi di curare subito una carie sono evidenti:
- l’intervento è più semplice e veloce
- il costo è minore
- conservi più struttura dentale sana
- eviti la devitalizzazione con tutti i rischi connessi
- non avrai dolore né complicazioni
Adesso le cose le sai, noi siamo pronti ad accoglierti per una visita completa: e tu, sei pronto a prenderti cura di te?
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Nota legale di conformità: Il presente testo è redatto a scopo puramente informativo e non sostituisce la consulenza, la diagnosi o il trattamento medico. Si raccomanda di consultare sempre un odontoiatra abilitato per valutare la propria condizione clinica specifica.